Loading...

Termine del Glossario Spettro visibile

Descrizione La radiazione elettromagnetica con lunghezza d'onda compresa tra circa 380 e 750 nanometri è percepibile all'occhio umano ed è chiamata spettro visibile. Quando la radiazione elettromagnetica viene suddivisa in uno spettro, i diversi tipi di radiazione si ordinano in base alla lunghezza d'onda e si mappa la quantità di radiazione che ci raggiunge in ciascuna regione di lunghezza d'onda. La parte dello spettro compresa tra 380 e 750 nanometri è lo spettro visibile. Qui, dalla lunghezza d'onda più corta a quella più lunga, troviamo la luce viola, indaco, blu, verde, gialla, arancione e rossa, disposta in modo continuo. Sono i colori dell'arcobaleno, che è il modo in cui la natura produce una tale composizione spettrale, quando la luce del Sole viene rifratta all'interno di piccole gocce d'acqua.

Termini correlati



Vedi questo termine in altre lingue

status del termine e della definizione La definizione originale di questo termine in inglese é stata approvata da un ricercatore astronomo e da un docente
La traduzione di questo termine e della sua definizione sono state approvate da un ricercatore astronomo e da un docente

The OAE Multilingual Glossary is a project of the IAU Office of Astronomy for Education (OAE) in collaboration with the IAU Office of Astronomy Outreach (OAO). The terms and definitions were chosen, written and reviewed by a collective effort from the OAE, the OAE Centers and Nodes, the OAE National Astronomy Education Coordinators (NAECs) and other volunteers. You can find a full list of credits here. All glossary terms and their definitions are released under a Creative Commons CC BY-4.0 license and should be credited to "IAU OAE".

Se noti un errore di fatto o di traduzione in questo termine del glossario, per favore contattaci.

In Altre Lingue

File multimediali correlati


L'immagine di sinistra presenta nubi a forma di dita con bordi luminosi. Nell'immagine di destra si vedono le stelle brillare attraverso le nuvole.

I pilastri della creazione a confronto

Didascalia: I "Pilastri della Creazione" sono una famosa struttura astronomica situata all'interno della Nebulosa dell'Aquila, nella costellazione del Serpente. L'illustrazione fornisce un confronto diretto tra le immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble (HST) e dal telescopio spaziale James Webb (JWST), mostrando i pilastri, che hanno un diametro di diversi anni luce, sia in luce visibile (nota anche come luce ottica) che in luce infrarossa. A sinistra, i pilastri visti da Hubble in luce visiva, ripresi nel 2014. I pilastri sono scuri su uno sfondo opaco, con solo una manciata di stelle visibili. La controparte a destra è invece la vista di Webb nel vicino infrarosso, pubblicata nel 2022, che penetra la polvere e rivela numerose stelle di varie dimensioni. La loro distanza dalla Terra è di circa 6.500-7.000 anni luce. All'interno di questi pilastri si formano costantemente nuove stelle, che sono oggetto di studio approfondito da parte degli astronomi. Composte per lo più da idrogeno molecolare freddo e da piccole quantità di polvere interstellare, i pilastri sono soggetti all'erosione da parte dell'intensa radiazione ultravioletta emessa dalle vicine stelle massicce e neonate, un processo noto come fotoevaporazione.
Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI link ai crediti

License: CC-BY-2.0 Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico icone